Web marketing per le pmi: identificare bisogni e vendere soluzioni

Qual’è la soluzione ideale per un’azienda che deve vendere i propri prodotti e servizi sul web? La soluzione ideale è farsi trovare dai potenziali clienti con la soluzione giusta al momento giusto. Ciò non è difficile e chiunque si approccia al web marketing per le PMI lo deve sapere.

 

Web marketing per aziende: fornire soluzioni sempre

Sul web, quotidianamente, vengono effettuate delle “search”, ovvero ricerche, in merito agli argomenti più svariati, sui principali motori di ricerca, in Italia il più utilizzato è Google. La maggior parte di queste ricerche sono tese a cercare soluzioni a domande, problemi ed esigenze.

 

E’ abbastanza semplice capire che se si fornisce una soluzione ad un problema si può venir remunerati per questo, premesso che il prodotto che andremo a fornire, come soluzione, abbia un valore tangibile e misurabile (altrimenti le persone non saranno disposte ad acquistarlo).

La strategia migliore per farsi trovare al momento giusto con la risposta giusta è ottimizzare il proprio sito aziendale sotto il punto di vista SEO (Non sai cos’è? LEGGI QUI). Uno strumento, invece, che permette di posizionare immediatamente il proprio sito, e quindi la propria azienda, per specifiche ricerche è Google Adwords. Adwords permette alla nostra azienda di comparire prima tra i risultati di ricerca (ranking) di Google per determinate parole chiave legate ai prodotti e servizi venduti.

 

Web marketing per aziende

 

E se invece una vera, chiara e propria, ed esplicita, domanda dei nostri servizi e prodotti non è palesemente visibile?

Allora non ci resta che far nascere un’esigenza partendo da un’altra esigenza.

 

Questa strategia la intendo tesa a raggiungere un target specifico di utenti che ha un problema ma che non pensa ci sia, per questo, una potenziale soluzione.

Ad esempio, in Italia tutti coloro che intendono avviare un’attività professionale spesso desistono perché sono “bombardati”  dall’informazione, erronea, che la maggior parte del guadagno venga “divorato” dalle tasse. Questa disinformazione deriva dal fatto che l’utente medio ricerca argomenti  (query) come “Partita IVA e tasse” o “Partiva IVA tasse alte”, ne conviene che la sua stessa ricerca genera un risultato che non lo può aiutare a risolvere il suo problema che è quello, in primis, di pagare meno tasse. Se ho una malattia voglio una cura per la medesima, non una migliore diagnosi.

Eppure una soluzione esiste: se sussistono i requisiti, questo utente potrebbe aprire una partita IVA in regime agevolato (Forfettario per il 2017) usufruendo di una tassazione molto bassa rispetto ad un regime ordinario, In questo frangente si può cogliere una domanda latente e fornire una soluzione.

 

Il meccanismo di acquisizione di un cliente è il seguente:

L’utente ha un problema.

La tua azienda ha un prodotto o servizio che può risolvere quel problema.

Il cliente si fida della tua autorevolezza nel campo.

L’utente ha il budget per acquistare la tua soluzione.

Il cliente acquista.

 

Se una sola di queste variabili manca, spesso l’acquisto non avviene, l’utente rimane tale non trasformandosi in cliente.

Un buon modo per intercettare una domanda latente è esaminare i social network e le relative discussioni, bisogna saper intercettare l’esigenza di un utente e non permettere che questa si soddisfi in modo erroneo con informazioni non pertinenti. Delle campagne advertising su Facebook con rimando ad uno specifico articolo di un blog con titolo (per esempio) “Vuoi avviare un’attività e pagare poche tasse? Da oggi puoi!”, legata ad uno specifico target di età, condizione lavorativa e localizzazione, può aiutare a intercettare un potenziale cliente e a condurlo all’azione dandogli la corretta soluzione al proprio problema.

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